L’avvocato Pelino è il nuovo direttore scientifico dell’Istituto Italiano Privacy

Siamo lieti di annunciare la scelta dell’avvocato Enrico Pelino quale nuovo direttore scientifico dell’Istituto Italiano per la Privacy e la Valorizzazione dei Dati (IIP).

La nomina è avvenuta con deliberazione dell’Assemblea generale, il 15 giugno 2026, a seguito della cessazione del mandato del precedente direttore l’avv. Diego Fulco, collega di notevole spessore giuridico, che ha accompagnato l’Associazione fin dagli esordi.

Con l’occasione, l’Assemblea ha altresì deliberato alcune modifiche dello statuto che rimarcano l’indipendenza dell’Istituto e dei suoi organi.

Il programma

L’avvocato Pelino, presentando la propria candidatura al prestigioso ruolo, ha espresso l’intenzione di rafforzare gli impegni dell’IIP a favore della collettività, già ben declinati nella creazione dell’Academy e in particolare nell’erogazione del corso “Maestro della protezione dei dati & data protection designer”, che offre infatti una formazione gratuita e aperta, di alta qualità, sui temi della protezione dei dati personali.

La vocazione a promuovere una cultura diffusa della “privacy”, che sia allo stesso operativa e puntuale, e la vocazione, parallela, a favorire strumenti di tutela delle persone rappresentano, infatti, elementi connotanti dell’Istituto, che potranno esprimersi in una serie di nuove iniziative concrete.

La nuova fisionomia dell’Istituto, nel segno della continuità

Nella riunione, è stato inoltre nominato il nuovo Consiglio di amministrazione e scelto l’avv. Francesco Capparelli quale nuovo presidente, in sostituzione del collega dimissionario Luca Bolognini. Luca, che diventa presidente emerito, è stato un fondatore visionario, al cui impegno e alla cui cultura giuridica si deve la fisionomia dell’Istituto e il suo successo quale punto di riferimento giuridico in Italia e in Europa.

Oltre all’iniziativa del Corso Maestro, va ricordato il suo impegno nell’organizzazione e nella costruzione del Privacy Symposium, uno dei principali eventi internazionali sulla protezione dei dati personali, nelle iniziative di ricerca europee, nella promozione di white paper e di studi, nella rivista “Diritto, economia e tecnologie della privacy” e altresì nella formulazione di proposte normative, come quella, attuata, di riforma dell’art. 110 Codice privacy, realizzata in tandem con l’avv. Diego Fulco.

Il segno lasciato nel tempo dall’Istituto è dunque concreto, anche a livello normativo. L’auspicio è che la nuova compagine possa continuare nella direzione tracciata, coltivando quanto già realizzato e apportando ulteriori iniziative di beneficio comune.