Tardività della contestazione disciplinare, illegittimità del licenziamento? Il contrasto della Suprema Corte rimesso alle Sezioni Unite

Tempestività della contestazione

Il principio della tempestività della contestazione non ha mai conosciuto, al netto di piccole sfumature, sostanziali smentite da parte della giurisprudenza.

Il datore di lavoro deve portare «a conoscenza del lavoratore i fatti contestati non appena essi appaiano ragionevolmente sussistenti» (ex multis Cass. n. 3532 del 13.2.2013).

In alcuni casi, il principio in argomento è stato desunto in via interpretativa dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori (L. n. 300 del 1970), incidendo la tardività sull’effettività del diritto di difesa del lavoratore, in altri casi dai principi generali civilistici di buona fede e correttezza nell’attuazione del rapporto di lavoro.

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Legittimo il licenziamento per profitto? – Il contrasto giurisprudenziale della Suprema Corte

Il nuovo orientamento giurisprudenziale

Con la sentenza Sez. lav., n. 25201 del 7.12.2016, oggetto di numerose critiche e perplessità in dottrina, la Corte di Cassazione ha sancito il principio di diritto secondo il quale il mero obiettivo del conseguimento del profitto è idoneo a integrare motivo oggettivo di licenziamento.

Il datore di lavoro non deve quindi necessariamente provare l’andamento economico negativo dell’azienda, essendo sufficiente che le ragioni inerenti all’attività produttiva e all’organizzazione del lavoro (ad esempio efficienza gestionale e redditività) determinino un effettivo (ma comunque veritiero) mutamento dell’assetto organizzativo attraverso la soppressione di una posizione lavorativa.

Il discutibile, a parere della scrivente, approdo giurisprudenziale non rappresenta una novità ed è stato anticipato da recenti decisioni.

Già la sentenza Cass. Sez. lav., n. 19185 del 28.9.2016 aveva infatti precisato che il giustificato motivo oggettivo di licenziamento poteva consistere «anche soltanto in una diversa ripartizione di determinate mansioni fra il personale in servizio, attuata ai fini di una più economica ed efficiente gestione aziendale» (affidamento di più mansioni ad altri lavoratori in modo da far emergere come in esubero la posizione lavorativa da sopprimere).

Ancora: «il datore di lavoro, nel procedere al riassetto della sua impresa, può ricercare il profitto mediante la riduzione del costo del lavoro o di altri fattori produttivi» (Cass. Sez. lav., n. 13516 del 1.7.2016). Leggi tuttoLegittimo il licenziamento per profitto? – Il contrasto giurisprudenziale della Suprema Corte

Avv. Enrico Pelino

Cofondatore dello studio legale Grieco Pelino Avvocati, è da sempre appassionato delle novità giuridiche e delle frontiere del digitale. E’ esperto in diritto delle nuove tecnologie, diritto della privacy, protezione dei dati personali, sicurezza informatica, IT law, e-commerce.

Convinto che il diritto digitale debba poggiare su una forte base giuridica tradizionale, è un avvocato civilista di solida formazione. Si occupa inoltre di diritto commerciale, diritto del lavoro, responsabilità da inadempimento,  contrattualistica.

I suoi clienti sono imprese, professionisti e privati, per i quali svolge sia attività di consulenza/pareristica sia assistenza in sede giudiziale e amministrativa (Garante per la protezione dei dati personali). La valutazione dei possibili esiti contenziosi permette di aggiungere concretezza e realismo alla consulenza.

In ambito privacy svolge attività di DPO, fornisce assistenza in materia di data breach, analisi dei rischi, data protection gap analysis and compliance, verifica e valutazione dei processi di trattamento, DPIA, redazione di policy aziendali, risarcimento da violazione dei dati personali, diritto all’oblio e deindicizzazione,  furto d’identità e protezione dell’identità online, cloud computing, tutela di dati personali in ambito sanitario, tutela dei dati personali nel settore del turismo, anonimizzazione e pseudonimizzazione di dati personali, videosorveglianza, tutela dei dati personali nei luoghi di lavoro, controlli su posta elettronica e Internet, diritto di cronaca e tutela dei minori, Internet delle cose (IoT).

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E’ PhD in IT Law (Università di Bologna), Privacy Expert di Anorc Professioni, Fellow dell’Istituto Italiano Privacy, avvocato della rete D&L Net di professionisti della protezione dei dati personali.

Autore di numerosi articoli su tematiche di attualità giuridica, soprattutto in ambito privacy, è relatore in convegni e seminari e svolge attività di formazione di alto livello per avvocati (es. docente nel “Master di specializzazione sul Data Protection Officer” di Euroconference) e per imprese sui profili applicativi del GDPR (Regolamento (UE) 2016/679).

Ha scritto per l’editore Giuffrè  (coautori: L. Bolognini, C. Bistolfi) il primo commentario sistematico italiano sul GDPR (2016) e, più recentemente (2018) il primo volume di analisi alle modifiche del Codice privacy introdotte dal d.lgs. 101/2018 (con il collega L. Bolognini), sempre per Giuffrè.

Parla e scrive correntemente in lingua inglese e ha una conoscenza operativa delle più diffuse lingue europee.

Formazione

Laureatosi con lode all’Università di Parma nel 1998, ha conseguito l’abilitazione forense nel 2001. Dal 2003 è iscritto all’albo degli avvocati di Bologna.

Dal 2000 al 2005 ha collaborato a vari progetti in materia di information technology e diritto presso il centro di ricerca interdisciplinare “Cirsfid” dell’Università di Bologna, occupandosi in particolare di intelligenza artificiale (AI) e diritto.

Presso lo stesso ateneo, nel 2000-2001 ha conseguito un corso di perfezionamento / master in diritto dell’informatica e delle nuove tecnologie.

Nel 2003-2005 ha conseguito il dottorato di ricerca in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie (PhD in IT LAW), in tema di privacy e controllo.

Successivamente è stato assegnista di ricerca in materia di diritto alla privacy / protezione dei dati personali e ha affiancato quale collaboratore la cattedra di diritto di Internet presso l’Università di Bologna. [leggi di meno]

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Avv. Luciana Grieco

Avvocato esperto in diritto del lavoro e diritto di famiglia.

Si occupa altresì di contenzioso e stragiudiziale in materia civile e commerciale, privacy / dati personali, tutela del consumatore, penale.

Svolge attività tanto in sede giurisdizionale e giustiziale avanti ad autorità indipendenti quanto attività strettamente stragiudiziale, con una specifica attenzione alla contrattualistica e alle procedure di soluzione alternativa delle controversie (alternative dispute resolution).

Nel settore del diritto del lavoro presta la sua assistenza sia sul versante datoriale sia su quello del lavoratore. Si occupa, a mero titolo di esempio, di tipologie di inquadramento professionale, modalità, cause e impugnazione del licenziamento, controllo a distanza dei lavoratori, sanzioni disciplinari, mobbing, policy aziendali e regolamenti, patti di preavviso minimo, patti di durata minima garantita, rivalsa del datore di lavoro, ecc.

È in grado di fornire un’assistenza completa e integrata al mondo dell’impresa, che copre il diritto commerciale e societario, il recupero crediti, il diritto d’autore, la tutela del marchio, la sicurezza informatica.

In ambito IT si occupa di tutela dei dati personali nei luoghi di lavoro, diritto all’oblio, diritto di cronaca, tutela dell’immagine.

Presta infine assistenza in materia penalistica e amministrativa, con specifico riguardo ai settori dell’edilizia e degli appalti. [leggi di più]

Sensibile al tema della tutela dalle discriminazioni di genere e a quello della discriminazione delle persone LGBT, ha collaborato in passato con lo sportello legale dell’Arcigay di Bologna.

Svolge attività di consulenza e formazione sulle novità giuridiche introdotte dal Regolamento privacy europeo (Regolamento UE n. 2016/679).

È autrice di articoli attinenti alle seguenti tematiche: sicurezza sul luogo di lavoro, HIV/AIDS, mondo del lavoro e privacy, tutela legale delle persone sieropositive, lotta all’omofobia e promozione della non discriminazione sui luoghi di lavoro.

È relatrice in convegni. Parla la lingua inglese e ha una discreta conoscenza della lingua francese.

Formazione

Laureatasi presso l’Università di Bologna, è iscritta all’albo degli avvocati dal 2009.

Nel 2013 ha conseguito l’abilitazione all’esercizio della difesa d’ufficio.

Email:

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Blog giuridico

Lo studio legale

Lo studio legale Grieco Pelino Avvocati si occupa con solida competenza di diritto civile, commerciale, del lavoro. Allo stesso tempo, siamo avvocati digitali e il cuore della nostra attività è l’innovazione tecnologica e il diritto delle nuove tecnologie.

Abbiamo costruito una riconosciuta professionalità nella tutela della privacy / protezione dei dati personali, sicurezza informatica e siamo specializzati nel diritto dell’informatica (IT Law).

Svolgiamo attività contenziosa giustiziale avanti alle Autorità indipendenti (es., Garante per la protezione dei dati personali) e giurisdizionale avanti all’Autorità giudiziaria ordinaria (in primis, Tribunale civile).

Facciamo consulenza e formazione per avvocati e imprese e partecipiamo in prima persona alla costruzione del dibattito dottrinale (cfr. per esempio) (oppure cfr. qui).

Lo studio legale Grieco Pelino Avvocati ha sede a Bologna e assiste clienti in tutta Italia. Cliccare qui per approfondire le materie di cui ci occupiamo.

La nostra impostazione

Abbiamo creato Grieco Pelino Avvocati avendo in mente un luogo di lavoro ideale: senza lunghe filiere e complesse gerarchie interne, con una struttura minima, scalabile e funzionale, centrata sugli Assistiti.

Mettiamo a disposizione, ove possibile, solo risorse senior, dunque garantiamo alta professionalità.

Abbiamo puntato su una forte dematerializzazione, che ci consente di abbattere i costi fissi e di proporre un’assistenza di qualità elevata ma accessibile.

Come lavoriamo e che cosa facciamo

In ambito data protection/IT:

Forniamo consulenza di alto livello e attività di formazione per l’adeguamento alla normativa sulla protezione dei dati personali al “GDPR” (Reg. UE 2016/679) e al Codice privacy (d.lgs. 196/03 con le modifiche apportate dal d.lgs. 101/18).

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Il nostro metodo di lavoro si concentra sull’analisi dei flussi e dei processi e sull’allocazione dei ruoli privacy (contitolari, titolari autonomi, responsabili del trattamento, autorizzati). Operiamo in modo estremamente mirato e con verifiche puntuali, evitando modelli generali e formulari standard.

Sviluppiamo l’analisi del rischio, combinando le indicazioni Enisa con l’impostazione giuridica del Regolamento. Forniamo consulenza per ottimizzare i processi e applicare in modo appropriato i principi della privacy by default e by design.

Impostiamo il nostro lavoro non solo sui provvedimenti e sulle linee guida del Garante per la protezione dei dati personali ma anche sulle opinioni, i documenti di lavoro e le linee guida dell'(ex) Gruppo di lavoro 29 e del Comitato e su linee guida di altre Autorità di controllo europee (es. ICO e CNIL).

Assistiamo nella tutela della reputazione online. Ci occupiamo per esempio di diritto all’oblio e deindicizzazione di contenuti dalla SERP dei motori di ricerca, di tutela dell’identità personale, di furto e abuso d’identità, di Internet of Things, di tutela dei dati sanitari, di reati informatici, di tutela dei minori in rete.

In ambito giuridico “classico”

Curiamo – da sempre e con lunga esperienza – un’ampia serie di tematiche civilistiche, dalla responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, al risarcimento per responsabilità professionale, a questioni di diritto societario, di diritto fallimentare, assicurativo, di tutela del consumatore, di diritto di famiglia e dei minori.

In materia di diritto del lavoro assistiamo su tematiche, quali, a mero titolo di esempio, la tutela del lavoratore, le diverse tipologie contrattuali, la liceità del licenziamento, la rivalsa del datore di lavoro, il mobbing, i controlli datoriali, la gestione conforme alla normativa della posta elettronica e di Internet, la videosorveglianza, il trasferimento d’azienda e il rispetto delle relative garanzie, le procedure di soluzione bonaria delle controversie.

Collaboriamo pro-bono con il Centro Nazionale Anti Cyber-bullismo[leggi di meno]